Potrebbe sembrare un documento tecnico e burocrativo e in parte, effettivamente, lo è. SE dobbiamo dargli un nome, lo chiamiamo consuntivo: contiene e riassume i dati ull’accoglienza della Fondazione Protettorato di San Giuseppe, riferita al periodo 2007–2025.
Dietro ogni numero, però, c’è una persona, una storia, un bisogno diverso. Soprattutto, c’è la scelta di un percorso, che è cucito addosso a ogni persona che bussa alla nostra porta.
Vediamo in sintesi alcuni elementi, poi potete leggere o scaricare il file completo.
In tutto, sono circa 180 le persone accolte dal 2007 a oggi nelle cinque case famiglia del Protettorato: Pollicino, Il Grillo parlante, L’Isola del tesoro, Il Giardino di pace, Ghiza. Il tempo di permanenza media è di circa 3 anni e mezzo.
Le persone accolte si distribuiscono in tre grandi ambiti.
I nuclei monogenitoriali rappresentano l’intervento più frequente: madri con un’età media di ingresso di circa 35 anni, spesso accompagnate da uno o due figli, in larga parte sotto i 5 anni. La permanenza media varia tra 1,5 e 2,5 anni, il tempo necessario per costruire stabilità e autonomia. Il Giardino di Pace è il principale punto di riferimento per questo tipo di accoglienza.
I minori stranieri non accompagnati (MSNA) sono quasi esclusivamente adolescenti maschi tra i 14 e i 17 anni. L’accoglienza per loro ha una durata generalmente breve (1–3 anni) e si conclude quasi sempre al compimento dei 18 anni, indipendentemente dall’età di ingresso. La provenienza è concentrata soprattutto in alcuni Paesi – tra cui Egitto, Albania, Gambia, Guinea e Tunisia – e l’inserimento avviene quasi interamente attraverso il sistema SPRAR/SAI.
I minori in tutela, affidati dai Municipi di Roma, costituiscono il gruppo più eterogeneo: l’età di ingresso va dai 6 ai 17 anni, con un’incidenza maggiore a 7 e a 16 anni. Anche la durata della permanenza è molto variabile, da meno di un anno fino a oltre 8 anni. Proprio questa variabilità rende necessario un lavoro educativo individualizzato e flessibile, non legato a una scadenza anagrafica ma all’evoluzione del progetto di tutela.
Qui sotto il documento completo
