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ACCOGLIENTI. PER TRADIZIONE.

In Evidenza

“Programmare, pensando all'altro”: intervista alla Presidente

"Ho rimesso in funzione l'orologio sulla torretta, nel parco della fondazione: era fermo da 80 anni. Eravamo tutti emozionati quando ha fatto il primo rintocco. Per i bambini e i ragazzi, è stata una festa. Sono le emozioni che ci fanno sentire una famiglia: sono le emozioni su cui puntiamo per aiutarli a crescere sereni e sicuri". Lo racconta, con orgoglio e un pizzico di commozione, Elda Melaragno.

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Fondazione

La volontaria e l'adolescente: dai compiti alla vacanza insieme

Parlando con Francesca, si capisce subito: è innamorata del tempo che trascorre con L. L'ha conosciuta in pieno lockdown e, proprio in quel momento di restrizioni e isolamento, ha iniziato a incontrarla. L. ha 17 anni e si è trovata così bene, con quella che chiama “la sua volontaria”, che quest'estate è partita con lei e con la sua famiglia per le vacanze in Calabria.

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Visioni

La vita in casa famiglia, nel ricordo di uno scrittore

“L'esatta sequenza dei gesti” è il ritmo di vita, ripetitivo ma sempre precario, di una casa famiglia per minori. E' quello delle esistenze dei ragazzi che ci abitano, in attesa di un momento migliore, e degli educatori che ci passano 40, 50 ore a settimana. Sono le esistenze che racconta Fabio Geda, allora educatore.

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Storie

La scuola e la casa famiglia: insieme per far crescere

"La scuola è un elemento fondamentale per un ragazzo o una ragazza che vive in casa famiglia: è l'opportunità di aver un'altra collocazione, di scrollarsi di dosso un ruolo. È una dimensione di normalità in cui questi ragazzi sono esattamente come gli altri". A parlare è Cristina Pennacchio, la professoressa di Lettere di un ragazzo del Protettorato.

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Attualità

Chi vuol esser volontario?

Nella nostra tradizione dell’accoglienza, i volontari hanno sempre affiancato e sostenuto i nostri ragazzi nella loro quotidianità. Ci piacerebbe accogliere nuovi volontari, che vogliano trascorrere un po' di tempo insieme a noi. C'è tanto da fare: ciascuno troverà lo spazio e il modo per esprimersi al meglio.

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InFormazione

Tirocinante con disabilità: un'esperienza che fa riflettere

D. ha 23 anni, ha una disabilità cognitiva e, come tutti i ragazzi della sua età, “si confronta con il desiderio di trovare un posto nel mondo”. Ne parla così Luca Bellavita, il tutor/psicologo che lo ha seguito e accompagnato durante il suo tirocinio come educatore con i bambini di Casa Pollicino, presso la Fondazione Protettorato San Giuseppe.

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