Una nuova occasione per crescere, per formare e per condividere l’essenza del lavoro educativo.
Il 6 e 7 maggio ha preso forma un percorso di collaborazione tra il Protettorato San Giuseppe e l’Università La Sapienza, nato all’interno del corso di Didattica Generale della Facoltà di Scienze della Formazione, coordinato dalla professoressa Anna Salerni. Un’iniziativa che punta a mettere in dialogo formazione universitaria ed esperienza sul campo, offrendo agli studenti un’occasione concreta di confronto con il lavoro educativo.
Il primo appuntamento si è svolto presso il Protettorato San Giuseppe, dove gli studenti hanno avuto modo di conoscere da vicino i servizi della Fondazione e il funzionamento delle comunità educative. Durante l’incontro sono stati approfonditi l’assetto organizzativo, le modalità operative e il lavoro d’équipe che caratterizzano i percorsi rivolti ai minori accolti nelle strutture. Per i futuri educatori è stata un’opportunità per osservare direttamente la complessità dell’intervento educativo e comprendere le dinamiche che regolano la vita quotidiana delle comunità.

Il percorso è proseguito il giorno successivo negli spazi dell’ateneo, con un laboratorio pratico dedicato agli strumenti professionali dell’educatore e, in particolare, al Progetto Educativo Individualizzato (PEI). A guidare l’attività sono stati gli educatori Flavio Neciaev, Giorgia Giacomini e Cecilia Ferrante, accompagnati da Ahmad Taha.
Dopo una prima introduzione del caso studio da parte di Cecilia Ferrante, gli studenti sono stati suddivisi in gruppi di lavoro e hanno affrontato un caso reale proposto dagli educatori. Attraverso l’analisi di documentazione autentica, i partecipanti hanno potuto confrontarsi con le diverse fasi della progettazione educativa: dall’individuazione dei bisogni e delle priorità fino alla definizione degli interventi e delle possibili ricadute operative.
L’attività si è conclusa con una restituzione collettiva e un momento di confronto guidato dagli educatori, che hanno condiviso riflessioni, criticità e strumenti utili per affrontare la complessità del lavoro educativo. Un’esperienza intensa e partecipata, capace di unire teoria e pratica e di avvicinare gli studenti, in modo concreto, alla futura professione.
