Progetto street art

Gauguin affermava che l’arte è o plagio o rivoluzione, e la street art, per la sua complessità e la sua estrema fruibilità risulta incarnare perfettamente la natura rivoluzionaria e sovversiva dell’arte. Con la street art, l’opera diventa non solo ad uso e consumo dell’uomo comune, del passante, ma si sofferma su messaggi espliciti e attuali. Da qui l’idea che tale movimento fosse in grado di coinvolgere soggetti, come gli adolescenti, che spesso risultano refrattari alla struttura e ai luoghi dell’arte.

Lo staff educativo e gli ospiti dell’Isola del Tesoro hanno quindi proceduto individuando due aree della città di Roma, particolarmente dense di opere, come Rebibbia-San Basilio e Piramide-Ostiense, e successivamente recandosi fisicamente sui posti, per vedere e fotografare le opere. Effettivamente una volta abbattute le mura fisiche del museo, e trasferitesi in un area metropolitana il coinvolgimento dei ragazzi risultava elevato, tanto da spingere  gli stessi a interagire fisicamente con le opere.

Da quest’esperienza è derivato un video, effettuato dai ragazzi stessi, con l’ausilio degli educatori, con le foto e il materiale video da loro realizzato.

 

Si usano gli specchi per guardarsi il viso, e si usa l’arte per guardarsi l’anima. (George Bernard Shaw)

http://www.turismoroma.it/wp-content/uploads/2015/04/leaflet_streetart.pdf

 

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